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Nursing Up Lazio

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Lug05

Manifestazione infermieristica a Piazza Montecitorio - Roma - 2 luglio 2010

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Giu28

Invito alla manifestazione infermiestica del 2 luglio 2010

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Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

TUTTI I COLLEGHI SONO INVITATI A PARTRECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DELLA CATEGORIA INFERMIERISTICA PREVISTA PER IL 02 LUGLIO 2010

I Sindacati di Categoria appoggeranno con forza e determinazione l’iniziativa del gruppo “GLI INFERMIERI NON CI STANNO”.

Partendo da diverse città italiane, il sit-in avrà luogo a Roma, P.zza MONTECITORIO (tra Via della Colonna Antonina e l’Obelisco) dalle ore 15.30 alle 18.30.

                                                                                                                           Sarà l’occasione per far sapere ai “governanti” e alle opposizioni che gli Infermieri SONO STANCHI DELLA LORO INDIFFERENZA a tutti i problemi che affliggono la nostra CATEGORIA ormai da molti anni.NON ACCETTEREMO PIU’ condizioni lavorative lesive della nostra DIGNITA’.

Vogliamo PROTESTARE anche per i CITTADINI, perché anche’essi pagano, come noi, sulla loro pelle gli SPRECHI e le RUBERIE che tutti i giorni apprendiamo dai quotidiani.                                                                                                                         

E’ da SCIACALLI approfittare sul Servizio Sanitario. E NOI SIAMO STANCHI DI QUESTO SCHIFOSO SCIACALLAGGIO.                                                            

Rivendichiamo un IMMEDIATO SBLOCCO DEI CONTRATTI degli Infermieri della Sanità Pubblica; una IMMEDIATA costituzione di una “SEZIONE” CONTRATTUALE AUTONOMA, esattamente come posseggono i medici; VOGLIAMO che i nostri Colleghi della Sanità Privata non siano sfruttati come schiavi e che i Loro Contratti siano Equivalenti a quelli che saranno predisposti per il Comparto Pubblico.PRETENDIAMO che “il mostro” tirato fuori da BRUNETTA sulla contrattazione di secondo livello VENGA ABATTUTO. Come fa chi non ha mai lavorato in sanità a giudicare chi ci lavora? Noi Infermieri stiamo accanto al dolore, al sangue , alla sofferenza, alla morte… .    LUI che ne sa? Bacchetta tutti e tratta gli Ospedali come Ministeri.

VOGLIAMO LA DIGNITA’ SOCIALE E CONTRATTUALE DI DOTTORI DELL’ASSISTENZA QUALI SIAMOVOGLIAMO CHE SIA RISPETTATA L’AUTONOMIA PROFESSIONALE SANCITA DALLA LEGGE E LA LIBERA PROFESSIONE ESATTAMENTE COME PER I MEDICI

Manifestiamo perché lo sciopero E’ STATO MUTILATO dalle politiche di concertazione fatte dai “sindacati di poltrona” e  di conseguenza negli ospedali il giorno di sciopero c’è più gente degli altri giorni.CE NE FREGHIAMO DEGLI INTERESSI POLITICI e Siamo pronti a condividere “azioni di lotta determinate e generalizzate”, tra le forme più incisive che il nostro ordinamento consente. Forme di lotta senza perimetri di partecipazione, capaci di far paura alla politica e di ambire a risultati certi.

CONDANNIAMO il trattamento che la UE e il Governo italiano stanno riservando alle nostre colleghe. Essere Infermiere non è come fare il Ministro!Anche in questo caso la classe politica dimostra la SUA PIU’ COMPLETA IGNORANZA SULLA NOSTRA PROFESSIONE. I Parlamentari maturano la pensione con una legislatura e i loro privilegi sono maggiori dei loro stipendi. IL POPOLO INFERMIERISTICO NON SI LASCIA PRENDERE IN GIRO. Gli intrallazzi che politici, imprenditori della sanità, della farmaceutica e della diagnostica, delle cooperative di servizi, dei manager delle aziende li conoscono tutti, ma mentre costoro si arricchiscono, CITTADINI ed INFERMIERI, schiattano.

BASTAAAAAAAA!!!!!!!!                  

Coordinamento Nursing Up Regione Lazio

 

 
Giu28

GLI INFERMIERI BOCCIANO LA POLITICA

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Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

Indirizzo internet: www.nursingup.lazio.it   

ROMA, 02 luglio 2010   

Lettera aperta

AI CITTADINI DEL LAZIO

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

AI SENATORI E AI DEPUTATI DELLA REPUBBLICA

AL CONSIGLIO DEI MINISTRI

AL CAPO DEL GOVERNO

 

 

 

  Le passerelle dei personaggi politici durante il SANIT hanno confermato al corpo Professionale Infermieristico Italiano che NON ESISTE BUONA POLITICA e, soprattutto, NON ESISTE BUONA POLITICA IN MATERIA DI SANITA’.

 

Gli Infermieri hanno dimostrato, attraverso le numerose esperienze concretizzate in diverse Regioni italiane, che in Sanità si può risparmiare senza tagliare sulla qualità e sulla quantità dei servizi offerti alla cittadinanza, ma ripensando alla tipologia degli stessi e al luogo della loro erogazione.

 

 Il potenziamento dei Servizi Sanitari concretizzato attraverso la realizzazione di Unità Operative a Degenza Infermieristica, Ambulatori Infermieristici distrettuali, Infermieristica di Prossimità  e una “vera” Assistenza Domiciliare, ha confermato ciò che diciamo da anni: si riducono i costi ed il cittadino è più soddisfatto.I politici italiani, di destra e di sinistra, passando per il centro, fanno finta di non comprendere!Sono impegnati a difendere le posizioni, ormai non più difendibili, delle lobbies mediche, a partire dai M.M.G. Si ostinano a mantenere in vita una sanità medicocentrica fatta di ospedali distrutti dalla frammentazione delle unità operative, solo per garantire primariati di nomina politica.Ormai lo sanno tutti come vengono nominati i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie, i primari ed i primarietti!!!

IL Senatore Cesare Cursi (PdL), proprio al SANIT, ha offeso la nostra intelligenza tentando di innescare un dualismo conflittuale tra infermieri del pubblico e quelli del privato. Ha dimostrato la sua inadeguatezza politica in materia di economia sanitaria ponendo l’accento sulle “malattie” e sui licenziamenti degli Infermieri “pubblici”, come se “il buco” economico in sanità fosse legato alle difficoltà di licenziare e non far ammalare questi colleghi.  Il Senatore dimentica che gli Infermieri “pubblici” hanno gli organici più bassi d’Europa e che se si ammalano è semplicemente perché NON CE LA FANNO PIU’. Si ammalano, inoltre, perché invece di essere impiegati nelle loro funzioni, “tappano” tutte le falle organizzative ed economiche delle Strutture.

 

I dati che egli “sbandiera”, per di più, sono anche inesatti perché riguardano tutto il Comparto Sanità e non solo gli Infermieri, ma forse Lui questo nemmeno lo sa.In quanto ai licenziamenti, tranne quelli conseguenti alle “ghigliottinate” ai finanziamenti delle strutture private accreditate, il privato non licenzia più infermieri che il pubblico, anzi li “cerca” in continuazione.

 

Rigettiamo quindi le “brunettate” di Cursi e respingiamo al mittente la patetica affermazione con una domanda: ci faccia sapere quanti parlamentari, quanti ministri che hanno abusato della cosa pubblica, e che non guadagnano 1400 euro al mese come gli Infermieri, sono stati licenziati o sono finiti in galera?Sempre il Senatore Cursi ha avuto il coraggio di “rinfacciarci” che loro ( i politici) ci hanno consentito la formazione universitaria e dato un profilo da professionisti…., ma ora bisogna tagliare: chiudere ospedali, sparpagliare il personale e bloccare aumenti e carriere, oltre che licenziare.

Noi stiamo ancora aspettando quanto previsto dalla legge 43 del 2006 e non solo per la trasformazione dei collegi in ordini, ma soprattutto per i riconoscimenti contrattuali delle nostre specializzazioni, di cui il servizio sanitario pubblico già gode da molti anni, senza spendere un centesimo.

 

Per non essere di parte, anche perché la nostra Organizzazione è APOLITICA o, se preferite, trasversale, occorre ricordare il contenuto dell’intervento operato, nelle stessa sede, dal Presidente dell’ASP LAZIO Lucio D’Ubaldo (PD). Quest’ultimo ha palesato la sua più completa ignoranza, nel senso etimologico del termine, sulla Professione Infermieristica e sulle problematiche della stessa. Dopo una “verdoniana” disquisizione sulle diatribe “precristiane” tra sabini ed etruschi, tanto per prendere (o perdere) tempo, evitando qualsiasi comprensibile posizione, si è lasciato sfuggire che in fondo non è molto importante “avere” un albo professionale, per cui non dobbiamo prendercela se ancora non è stato realizzato. (sic)

 

L’onorevole D’Ubaldo, appunto, ignora che gli Infermieri hanno un Albo Professionale già dagli anni cinquanta. Ciò che oggi reclamano è che il tenutario dell’Albo, non sia più un Collegio, ma un Ordine, poiché, al pari di altre professioni ordinistiche, posseggono tutti i requisiti etico-giuridici necessari. Ed ancora egli chiede rigore, anche se è all’opposizione, e denuncia esuberi del settore pubblico. Chissà di chi parla? Forse dei Parlamentari? Forse delle Province e dei loro Consigli?

 

La verità, cari colleghi e cari Cittadini, è che questi politici, oltre ad essere di “basso profilo” hanno, anche in TEMPO DI CRISI, la voglia di prenderci in giro. Essi non hanno nessuna intenzione di “cambiare sistema”, ma vogliono preservare i loro privilegi ed assicurarsi i consensi attraverso l’alleanza con le “storiche lobbies” del nostro straziato Paese. Usano la strategia del divide et impera, mettendo i Cittadini gli uni contro gli altri.: gli artigiani contro il terziario, i pubblici contro i privati, i bianchi contro i neri e, nel frattempo essi “si ingrassano” a nostre spese. Non gliene frega niente se quando Ti serve il medico di base, questi non c’è o non Ti fa la visita domiciliare e Tu vai al pronto soccorso, aspettando ore ed ore prima di essere ascoltato. Non importa se Tu hai bisogno di un semplice trattamento sanitario (es. una medicazione…)  e non sai a chi rivolgerti, ma l’importante è che per avere qualsiasi trattamento Tu abbia la “tersilliana” ricetta che certifica, e quindi rende pagabile il professionista che Te l’ha fatta, il trattamento che chiedi.

 

NOI INFERMIERI, con il plauso dei CITTADINI, abbiamo dimostrato, solo con le Strutture a Degenza Infermieristica, che non sono RSA, un abbattimento del 70% dei costi complessivi, ma questi politici, questa politica e queste lobbies, chiuderanno ospedali, non ci daranno in cambio alcun servizio realmente fruibile, taglieranno sui servizi e sul personale e continueranno ad arricchirsi sulla nostra povertà. 

 

“La miseria genera odio”     Lord William Henry Beveridge 1941

 
Dic27

Nuove fasce orarie di reperibilità per malattia, in vigore da gennaio per i dipendenti pubblici.

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 Da gennaio entreranno in vigore le nuove fasce di reperibilità per malattia dei dipendenti pubblici.         
La visita fiscale potrà essere fatta, la mattina, dalle ore 9 alle ore 13, nel pomeriggio, dalle ore 15 alle  ore18.
Toccherà poi al medico inviare online il certificato medico all'Inps, che lo girerà, sempre in via telematica, all'amministrazione di appartenenza del dipendente in malattia. l'annuncio è arrivato, da Palazzo Vidoni, direttamente dal ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che ha firmato, questa mattina, il decreto interministeriale, che estende a 7 ore la fascia di reperibilità, portate, quest'estate, a 4 ore, dopo che la legge 133 del 2008 le aveva estese a 10 ore giornaliere.
Il provvedimento, che sarà pubblicato la prossima settimana nella Gazzetta Ufficiale, ha spiegato Brunetta, si è reso necessario per la preoccupante, a suo dire, "ripresa di comportamenti opportunistici" negli ultimi4 mesi, che hanno visto crescere le assenze dal lavoro, in media, di circa il 20 per cento.
La misura, però, non interesserà tutti i dipendenti pubblici malati. Saranno, infatti, previste eccezioni nei casi di malattie più gravi, quali, le patologie oncologiche e gli infortuni sul lavoro.
Altra novità contenuta nel decreto, ha proseguito il ministro "antifannulloni", è la definitiva digitalizzazione dei certificati medici, che scatterà, sempre, da gennaio. Una misura, ha detto, che interesserà non solo il settore pubblico, ma, anche, quello privato, per un totale di circa 15 milioni di dipendenti. Per i primi mesi, sarà consentito, ancora, l'invio cartaceo del certificato di malattia, dopo di che il certificato dovrà viaggiare esclusivamente online.
Per i medici in situazioni di particolare difficoltà sarà previsto comunque un servizio telefonico per comunicare le diagnosi. Un passo importante, ha ricordato Brunetta, che, entro il 2010, porterà, anche, alle prescrizioni mediche online e al completamento, in tutte le Regioni, del fascicolo sanitario elettronico.
La presentazione del nuovo decreto sulle fasce di reperibilità è stata anche l'occasione per fare il punto sul primo anno di applicazione delle misure "antifannulloni".              In 12 mesi le assenze si sono ridotte del 38% (dato confermato, anche, l'altro ieri dalla Ragioneria generale dello Stato, nel conto annuale 2008), con un recupero di oltre 14 milioni di giornate lavorate.
"E' come - ha sottolineato Brunetta - se avessero lavorato 70mila impiegati in più, con un recupero di produttività stimato tra i 300 e i 500 milioni di euro".
Ai dirigenti, ora, il compito di vigilare per evitare passi indietro. Responsabili troppo "permissivi"    saranno puniti con la decurtazione o la mancata attribuzione della retribuzione di risultato, fino alla più grave sospensione dall'incarico, con privazione della retribuzione.
Con le nuove norme sul lavoro pubblico, rischia, anche, il medico se attesta il falso: carcere, radiazione dall'albo, decadenza della convenzione con il Ssn e licenziamento in tronco, se dipendente di struttura pubblica. Del resto, anche, l'impiegato "malato" ha una trattenuta sulla componente accessoria del suo salario, che varia, da 6 a 12, 13 euro, a seconda del comparto di appartenenza.   
Il ministro, convinto della sua purezza, prosegue nella sua linea persecutoria nei confronti dei dipendenti pubblici.  Come se lui fosse dipendente privato!!!
Lui è l'unico che facendo il proprio dovere fino in fondo quando lavorava in università è riuscito a diventare ministro per merito (sic)
Noi infermieri, facendo quotidianamente, anche più del nostro dovere, non riusciamo neanche ad andare al "cesso" e chi come me è impegnato in un sindacato è impegnato anche quando è in ferie o durante le feste di Natale.
Auguro buone feste a tutti,  cattive solo a Brunetta.
Dott. Mauro Carboni
 
Nov15

MASTER UNIVERSITARI 2009-2010

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"PROGETTO FORMATIVO NURSING UP"

Master di Primo e di Secondo livello

"SE SEI ISCRITTO AL NURSING UP

 HAI DIRITTO A PREZZI ECCEZIONALI,

RISERVATI SOLO A TE"

 

Collegati al sito della sede nazionale per ulteriori informazioni:

http://www.nursingup.it/files/NursingUp_A4.pdf

 
Nov12

Nursing Up gode di ottima salute!

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Queste le foto dell’inaugurazione della nuova sede nazionale.

E’ un ufficio straordinario, beneficia di bellissime sale luminose, ma, la cosa più importante, ha una bellissima sala congressi e/o conferenze. 

 
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